Mauro Palumbo


vivere la scena, fotografandola in mente

La mia storia

Nasco a Napoli nel 1982, Figlio di Dionea, insegnante e pittrice, e Fabio, ingegnere ed appassionato di fotografia. Sulle orme di mio nonno paterno intraprendo la passione per l’attività di famiglia, gli impianti tecnologici industriali. All’età di 19 anni trascorro, affascinato, del tempo allo studio fotografico degli zii dove vengono stampate foto in bianco e nero, poi colorate manualmente.
A circa 20 anni inizio ad appassionarmi alla montagna ed alle attività outdoor. Arrampico su roccia ed inizio ad usare la mia attrezzatura per realizzare lavori in quota in sicurezza. Nel 2005 conseguo il certificato per i lavori in quota e nel 2007 realizzo il primo parco avventura su alberi gestito insieme ad un gruppo di amici. Lì inizio a fotografare le persone che si divertono sul percorso. Un giorno, lanciandomi da una teleferica che attraversa il lago, mi “fracasso” la mia prima reflex in testa mettendo in pausa l’attività fotografica per ovvi motivi. Alla fine del 2008 partecipo ad un corso di introduzione alla speleologia e l’anno successivo inizio a frequentare il sottosuolo napoletano, dapprima come accompagnatore in due percorsi turistici per i quali ho collaborato come realizzatore, successivamente come tecnico e speleologo impegnandomi nella ricerca dei problemi legati alle cavità ed alla loro risoluzione.

Nasce l’esigenza di documentare ciò che si vede nelle viscere di Parthenope e mi ritorna tra le mani una reflex. Inizio a frequentare un gruppo di giovani (e meno giovani) speleologi ai quali devo parte della mia grande passione fotografica. Dal 2013 la fedele reflex non mi abbandona più, soprattutto quando lavoro in quota e sotto terra. Gli amici mi prendono in giro per lo zaino che porto sempre con me e la mia compagna è anche un po’ gelosa. Il lavoro mi permette di accedere a prospettive davvero insolite. La passione per la montagna, inoltre, mi da la possibilità di vedere luoghi straordinari che non sempre riesco a fotografare perché talvolta preferisco “vivere la scena, fotografandola in mente”. La fotografia per me è passione ma, ormai, anche in parte lavoro.

Collaborazioni e progetti futuri

Ad oggi posso vantare una buona quantità di foto pubblicate su quotidiani on-line e libri su Napoli oltre a molte immagini utilizzate in siti internet e per la realizzazione di materiale pubblicitario. Lo scrittore Valerio Ceva Grimaldi utilizza alcune mie immagini nel libro ‘Napoli insolita e segreta’. Il mio Amico Clemente Esposito seleziona numerose mie foto per il suo libro ‘Il sottosuolo di Napoli’. Valeria Viscione mi ha dedicato un articolo, nella sua rubrica dedicata ai fotografi emergenti, sulla rivista ‘Dodici Magazine’ di Marzo 2018. Con il giornalista Marco Merola ho realizzato un articolo sul carcere di Procida e pubblicato sul National Geographic web.
In pentola bollono tanti progetti nuovi e probabili collaborazioni, nel frattempo sono riuscito a portare a termine il mio primo obbiettivo: ‘Scatti di-versi’. Ho voluto cominciare con quello che considero “la punta dell’iceberg”, ho già tanto materiale pronto per il futuro, ci vuole solo il tempo giusto per “leggerlo” e farlo conoscere a tutti.